Composizione negoziata – Continuità aziendale

La continuità aziendale costituisce principio guida della composizione negoziata, ispirata alla tutela del valore economico dell’impresa e alla preservazione dei posti di lavoro, ove applicabile. L’intervento preventivo consente di adottare soluzioni volte a mantenere l’attività in esercizio, evitando la liquidazione prematura dei beni e la perdita del capitale relazionale.

Il legislatore valorizza approcci flessibili, in cui il recupero dell’equilibrio economico-finanziario non si traduce necessariamente in un’imposizione uniforme di soluzioni, ma nella ricerca di strategie coerenti con la sostenibilità dell’impresa nel medio termine.

La continuità aziendale si riflette anche nella gestione dei rapporti contrattuali, nella rimodulazione dei flussi finanziari e nel coinvolgimento di eventuali nuovi partner o finanziatori. L’esperto indipendente verifica la fattibilità delle azioni proposte, valutando sia gli effetti sul patrimonio che sulla redditività futura.

Pur rappresentando un obiettivo preferenziale, la continuità non costituisce un requisito assoluto: il percorso di composizione negoziata può adattarsi a soluzioni alternative, incluse forme di dismissione controllata, qualora il risanamento diretto non sia ragionevolmente perseguibile.

Riferimenti normativi: artt. 12, 13 e 17, D.lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza).