La composizione negoziata si colloca in un arco temporale preventivo, volto a intercettare le difficoltà dell’impresa nelle fasi di precrisi e crisi iniziale, prima che si consolidi uno stato di insolvenza irreversibile. La normativa distingue tra:
- precrisi, fase caratterizzata da segnali di squilibrio economico-finanziario potenzialmente reversibili;
- crisi, condizione in cui l’impresa presenta tensioni nei flussi di cassa o difficoltà patrimoniali rilevanti;
- insolvenza reversibile, situazione in cui, pur essendo emergente uno stato di inadempienza, vi sono concrete prospettive di risanamento.
L’obiettivo è anticipare l’intervento prima che la crisi degeneri, favorendo soluzioni negoziali e preservando la continuità aziendale. L’esperto indipendente valuta la situazione complessiva, certificando la fattibilità di un percorso di composizione negoziata e la probabilità di superamento dello stato di difficoltà.
L’approccio preventivo consente di ridurre il ricorso a procedure concorsuali più invasive, limitando il rischio di perdita di valore e tutelando gli interessi dei creditori.
Riferimenti normativi: artt. 12 e 13, D.lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza).