Il progetto finanziario e il piano di risanamento rappresentano elementi centrali della composizione negoziata, fornendo una base concreta per il dialogo tra l’imprenditore e i creditori. Essi descrivono in modo dettagliato le azioni previste per ristabilire l’equilibrio economico-finanziario dell’impresa e garantire la continuità aziendale.
Il progetto finanziario illustra:
- la struttura dei flussi di cassa previsti;
- la gestione dei debiti e dei crediti;
- le esigenze di eventuale nuova finanza.
Il piano di risanamento integra il progetto finanziario con le misure operative, quali:
- ristrutturazioni dei debiti;
- dismissioni di asset non strategici;
- ottimizzazione della gestione operativa.
L’esperto indipendente valuta la concretezza, coerenza e fattibilità delle proposte, attestando la probabilità di successo del piano. Tale valutazione costituisce un elemento di riferimento anche per i creditori e, se necessario, per l’autorità giudiziaria nelle eventuali fasi di controllo.
La predisposizione di un progetto e piano chiari e dettagliati aumenta significativamente le possibilità di raggiungere un accordo, fornendo strumenti trasparenti per il confronto tra le parti e riducendo i rischi di contenzioso.
Riferimenti normativi: artt. 16 e 17, D.lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza).