Il piano liquidatorio rappresenta una delle possibili soluzioni nell’ambito della composizione negoziata, adottabile qualora il risanamento non risulti perseguibile. Esso descrive le modalità e i tempi della liquidazione ordinata dei beni dell’impresa, con l’obiettivo di massimizzare il valore realizzabile per i creditori.
Il piano deve essere strutturato in modo chiaro e trasparente, includendo:
- l’elenco dei beni da liquidare;
- la sequenza temporale delle operazioni;
- la previsione dei flussi finanziari derivanti dalla liquidazione;
- la distribuzione tra i creditori secondo le regole di priorità.
L’esperto indipendente valuta la congruità del piano, la fattibilità delle operazioni e la coerenza con i principi di equità tra i creditori. Pur non perseguendo la continuità aziendale, il piano liquidatorio mira a garantire certezza e trasparenza nelle operazioni, riducendo i rischi di contenzioso.
La predisposizione di un piano liquidatorio all’interno della composizione negoziata permette di evitare interventi giudiziali più invasivi, offrendo una soluzione strutturata e condivisa dalle parti coinvolte.
Riferimenti normativi: artt. 12, 13 e 17, D.lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza).